Il futuro del mondo automotive

Relatore Dott. Massimiliano Di Silvestre
AD BMW Italia
 
 
 
Stralci della relazione a cura di Tiziana Orsini
 
Il Dott. Di Silvestre apre la sua relazione sottolineando la necessità di condividere con i presenti la visione in termini di mobilità e la conseguente strategia per rendere concreta la vision e non ultimo alcuni aspetti della strategia finanziaria.
La vision di BMW Italia
 
  • Umanocentrica: Le persone sono al centro di ogni progetto, con una particolare attenzione al comfort e al piacere di guidare, semplificando l'esperienza attraverso la tecnologia.
  • Innovazione: La visione spinge verso l'innovazione continua in aree come l'elettrificazione, la digitalizzazione e la sostenibilità.
  • Leadership: L'obiettivo è mantenere e rafforzare la leadership nel mercato premium, anche attraverso la gestione del segmento aziendale. 
La strategia di BMW Italia
 
  • Focus sull'elettrificazione: BMW persegue la transizione verso la mobilità elettrica, con l'obiettivo di avere il 50% di auto elettriche vendute entro il 2030.
  • Economia circolare: Un pilastro strategico è la circolarità dei materiali per ridurre l'impatto ambientale, con il prototipo iVision Circular  come esempio di auto 100% riciclata.
  • Digitalizzazione: Verranno introdotti progressivamente sistemi avanzati come la sesta generazione dell’ iDrive, che aumentano l'autonomia e la velocità di ricarica.
  • Diversificazione: BMW non si concentra solo sui veicoli elettrici, ma adotta un approccio multitecnologico per rispondere alle esigenze dei diversi mercati.
Investire nelle tecnologie non significa investire solo sull’elettrico: benzina, diesel, ibrida plug-in, elettrico e idrogeno elettrico, previsto nel 2028, nella logica che tutte le tecnologie, purchè virtuose, sono utili a decarbonizzare.
BMW non critica i veicoli elettrici in sé, ma critica la strategia europea di puntare esclusivamente sull'elettrico entro il 2035, definendola un "vicolo cieco" e potenzialmente dannosa per l'industria automobilistica europea. Le principali critiche di BMW riguardano: la dipendenza dalla Cina per le batterie, il rischio che l'industria europea venga danneggiata ( nella supply chain europea lavorano 13 milioni di persone) e la necessità di un approccio multitecnologico che includa altre soluzioni come i carburanti sintetici e l'idrogeno. Nonostante le riserve sulla strategia UE, BMW continua a investire e a produrre veicoli elettrici, registrando un aumento delle vendite di modelli elettrici e ibridi plug-in, come evidenziato anche dal successo di modelli MINI elettrici. 
 
In allegato tutte le slide dell’intervento del Dott. Di Silvestre